L'ANIMA CARNALE
Da sempre l’uomo ha cercato di comprendere l’infinito che sente istintivamente di possedere dentro di sé. A questa entità ha dato il nome di Anima. La parola trova la sua origine nel termine greco anemos, ovvero “vento”, soffio vitale. Coincide con quello che gli antichi sentivano quando cercavano di descrivere la loro esperienza con il “divino”: una sorta di imperscrutabile respiro che alitava dentro i loro cuori ma che al contempo non apparteneva a loro, un vento che si diffondeva da una forza creatrice non manifesta eppur evidente. Per alcuni quel soffio divino viene da Dio tornerà a Lui dopo la morte. Per altri, che sostengono la teoria della reincarnazione, l’Anima trasmigra di generazione in generazione in un nuovo corpo. Per altri ancora l’Anima è solo una invenzione delle religioni e se ne può dimostrare la sua non esistenza. In ogni caso tutti parlano di Anima ma nella maggior parte dei casi non sanno definirla se non con dubbi, interrogativi e fantasticherie inserendola più nella categoria religione o filosofia che in quella della scienza e della medicina.
Se per molti sembrerebbe che l’equazione Anima come parte della psiche possa essere sostenuta, per altri l’Anima trascende tutte le definizioni che la possono inserire in una qualunque parte del corpo, cioè della materia vivente. È difficile mettere d’accordo opinioni tanto diverse, anche tenendo conto che per condizionamenti infantili, soprattutto di carattere religioso, la maggior parte di noi è tentata di collocare l’Anima al di fuori del corpo. Per questo da quando ho cominciato a parlare di Anima con il mio linguaggio, le critiche sono state tante e molte volte in netta contrapposizione tra di loro. Generalmente le critiche alla mia visione dell'Anima sono fatte da due tipi di persone. Da una parte quelli che non accettano la mia visione materialistica dell'Anima fatta di cellule ben descritte e localizzate nel cervello. Si tratta in genere di persone che hanno una visione religiosa dell'Anima. Poi ci sono persone che in tutta buona fede dichiarano senza mezzi termini che l'Anima non esiste perché contestano visioni religiose magiche e irreali. La mia definizione di Anima è invece carnale e reale. Corrisponde a quella che si trova nei vocabolari. Riporto qui la definizione di Anima tratta dal vocabolario della Treccani. Come ci si può rendere conto l'Anima esiste e come! A questi tipi di Anima, in fondo alla lista, alla lettera i, scritta in neretto, ho aggiunto la mia definizione di Anima Perché a tale lista appartiene.
Di varie cose l' anima è la parte interna, quella che funge da sostegno o dà forma. In particolare:
a. Anima d’una pianta, d’una radice, la sostanza intima; a. del legno, la parte più interna, sinon. di durame; a. d’un frutto, il seme rinchiuso nel nòcciolo (quindi, di persone legate da stretta amicizia e da unità di sentimenti: sono due a. in un nòcciolo); a. d’un bottone, il dischetto di legno o di metallo che viene ricoperto di stoffa; a. della cravatta, striscia di stoffa posta nell’interno della cravatta per renderla più consistente; a. di una corda, il canapo intorno a cui sono avvolti i legnoli; a. di una matita, il canaletto per la grafite; in legatoria, anima, striscia di cartone leggero che viene fissata sulla tela o pelle che ricopre il libro, in corrispondenza del dorso, tra i due capitelli.
b. Negli strumenti musicali a corda (violino, ecc.), pezzetto di legno cilindrico posto nell’interno della cassa, tra il fondo e il coperchio, nel punto su cui fa forza il ponticello. Nell’organo, diaframma posto tra il piede e il corpo della canna (cosiddetta canna ad anima o labiale, contrapposta alla canna ad ancia).
c. Nei profilati metallici a doppio T e nelle travi composte a parete piena, parte resistente centrale disposta sul piano di sollecitazione e destinata ad assorbire prevalentemente gli sforzi di taglio; nelle costruzioni di legno, è un pezzo che ne unisce due altri, a contatto, penetrando entro cavità in essi praticate.
d. In fonderia, parte della forma destinata a produrre nel getto una cavità: le anime vengono preparate separatamente in apposite scatole dette casse d’anima e introdotte nella forma allogandole negli incavi prodotti dalle portate d’anima di cui è provvisto il modello.
e. Nella tecnica, a. di un cavo, il cordone centrale su cui sono avvolti i trefoli (a volte di materiale diverso da quello dell’anima stessa).
f. In artiglieria, cavità interna della bocca da fuoco comprendente la camera di caricamento e la parte rigata: nella prima prende alloggiamento il proiettile, la seconda è percorsa dal proietto alla partenza del colpo.
g. In tipografia, il supporto metallico dei rulli inchiostratori o bagnatori di macchine da stampa tipografiche o offset.
h. Antica armatura a scaglie o a lamine che copriva il petto ed era adoperata dai fanti o dai combattenti sulle navi.
i. La parte più interna del cervello che costituisce la centralina di comando delle emozioni e del sistema neuroimmunoendocrino, secondo le ricerche del neurofilosofo Fabio Norcia.
Per me l’Anima è “l’ospite” più importante della psiche, la parte più nobile del cervello formata da un groviglio di neuroni, connessi tra loro da fibre e neurotrasmettitori. È il centro della vita, la sede delle emozioni e la centralina di comando di tutte le nostre attività. Dobbiamo imparare a conoscerla e scopriremo allora che non si tratta di qualcosa impalpabile ed indecifrabile, tanto meno così indefinibile da essere considerata magica da alcuni o del tutto inesistente da altri. La scienza è in grado di cominciare a raccontarci la sua vera storia e non dobbiamo assolutamente perdercela, perché è la chiave di lettura più semplice e più vera per conosce noi stessi.